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La disposizione interna degli armadi: quando il “dentro” è più importante del “fuori”.

19/03/2020

La scelta dell'armadio e la sua disposizione vengono spesso trascurati o, comuque, dettati dalla sola logica estetica; è invece fondamentale sceglierlo e modellarlo secondo le proprie esigenze. Vogliamo parlare della comodità che si trova nell’avere subito a portata di mano, appena alzati, tutti gli abiti con cui intendiamo vestirci, invece di vagare mezzi addormentati per la casa in cerca del guardaroba ?

Come dividere lo spazio interno

A proposito dell’organizzazione interna, ognuno di noi ha esigenze diverse, a seconda del tipo di vita che conduce, delle abitudini che ha e degli altri spazi per riporre di cui dispone nella propria casa.
Affinché ciascuno possa progettare il “suo contenitore" ideale, in base alle proprie necessità, proviamo ad esaminare le misure, le attrezzature e gli ingombri di un armadio “tipo”.  ​​​
Questa semplice valutazione ci consente, invece, di avere, ad esempio, una prima netta separazione tra lo spazio per appendere e lo spazio da dedicare a cassetti e ripiani. Per ottenere risultati soddisfacenti è necessario, per prima cosa, calcolare, anche sommariamente, quantia roba dobbiamo riporre nell’armadio, suddividendola per tipologie (biancheria, vestiti, pantaloni, magliette, giacche..etc., ma anche accessori quali borse, valige, cinture, cravatte etc.); ad ogni voce dovremo aggiungere un 10%-20% per i futuri acquisti. Il lavoro può sembrare lungo e inutile, ma pensiamo che un armadio sbagliato, oltre a essere una grossa spesa, potrebbe essere causa non trascurabile di una nostra evitabile fatica quotidiana e di tanto nervoso inutile.
Tradizionalmente era consigliato di dedicare 2/3 dello spazio totale dell’armadio ai capi di vestiario da appendere e di riservare solo il rimanente alla biancheria, agli indumenti piegati, ai vari accessori (borse, cappelli, scarpe, cinture, cravatte ecc.). L’abbigliamento più sobrio e sportivo con cui ci siamo abituati a vestirci in questi ultimi anni ha modificato questi rapporti: è indubbio, per esempio, che soprattutto nei “corredi giovanili” ci siano meno cappotti e più giacconi e giubbotti, come vi sono spesso più maglie e magliette che camicie. Lo spazio va, quindi, programmato e personalizzato in base al proprio stile e alle prorie abitudini, piuttosto che tenendo conto di una tipologia “generica” di assortimento.
Le linee guida ci forniscono due altezze adatte ai vari indumenti da appendere: 140 cm per cappotti, soprabiti e abiti da donna e 120 cm per giacche, pantaloni e gonne. Per i capi alti da ripiegare (come, ad esempio, i maglioni) sono molto comodi i cassetti o ripiani estraibili, che permettono di sfruttare le parti basse dell’armadio più comodamente di quanto non consentirebbero i normali ripiani. 

Per le valige, le borse da viaggio e le coperte, che vengono spostate con minor frequenza, si  sfruttano, in genere, gli spazi più alti (e quindi più scomodi); per le cose, fra queste, che hanno bisogno di essere protette dalla polvere, ci si serve di contenitori o sacchi sottovuoto alti intorno ai cm 30 e larghi almeno cm 90 (meglio  100, quando si hanno i vani abbastanza larghi), in cui sia possibile proteggere ermeticamente i tessuti.         ​​​​​​                                                                       ​​​​​​​​​​​​​​ I Cassetti

Come detto precentemente, è comodo avere all'interno dell’armadio alcuni cassetti, il cui numero varierà in rapporto agli altri cassetti di cui disporremo nella camera (eventuali comò, settimini, comodini attrezzati o altro). I cassetti sono una attrezzatura costosa, ma la loro comodità è così evidente che è quasi inutile sottolinearla. Generalmente ci dovrebbero essere in un armadio almeno due cassetti bassi (cm 8-12) per persona, riservati alla biancheria intima, ai foulards, ai calzini ecc. e altrettanti da destinare agli indumenti piegati, alla biancheria da notte, alla biancheria da letto, ecc; è pratica diffusa, e particolarmente apprezzata dai nostri clienti, l'utilizzo, per maglioni e camicie, dei cestelli estraibili. Se si possiedono molti altri cassetti, oltre a quelli dell’armadio, è bene ridurre quelli interni al mobile.

Le “barre” appendiabiti

Un armadio normalmente ha una profondità di circa cm 60, la quale permette l'inserimento della gruccia perpendicolarmente alla parete di fondo, appesa ad una barra orizzontale. Questa sistemazione è la più vantaggiosa, perché consente di appendere il maggior numero di capi: solo in casi di effettiva necessità (armadi a muro particolari, profondita ridotte ecc.) inseriremo le barre nel senso opposto (con le grucce, cioè, parallele alla parete di fondo). 

Le misure interne

Come detto, prima di fare una scelta occorre valutare la propria “situazione” con approssimazione abbastanza precisa e stendere un  elenco minuzioso e  “ragionato” di tutto quello che dobbiamo riporre. Quando, infatti, si pensa in modo generico ad abiti, cappotti, giacche, valige e ombrelli non si ricordano con esattezza le misure del relativi ingombri e si finisce, spesso, con l’acquistare contenitori costosi che poi, all’atto pratico, risultano poco godibili. Lo “spaccato” precedentemente proposto, corredato da uno schema con le misure più comuni di oggetti e indumenti, può essere di grande aiuto a tutti. Certi piani d’appoggio di piccole dimensioni, per esempio, sono incredibilmente utili per riporre in perfetto ordine indumenti ripiegati, scatole e oggetti vari che troverebbero un posto meno adatto nel cassetti. Attrezzare intelligentemente un armadio vuol dire sfruttare al massimo tutto lo spazio disponibile.  È sufficiente collocare nei punti giusti gli accessori giusti, ed avremo la sorpresa di veder raddoppiato lo spazio del nostro guardaroba. Prima di scegliere come attrezzare il nostro armadio, chiedete consiglio alle nostre home stylist e valutate le diverse disponibilità di assortimento: scoprirete quante possibilità ci sono per rendere più agevoli le operazioni quotidiane di riporre abiti e oggetti negli armadi. Oltretutto, molti di questi semplici ma razionali sistemi possono essere utilizzati non solo negli armadi ancora in fase di progettazione, ma anche in quelli già esistenti. 
A questo punto, per calcolare l’ingombro reale degli abiti o della biancheria nel nostro armadio è necessario avere qualche misura più precisa, ricordando che a ciascuna di esse è bene aggiungere un 10% in altezza, per permettere all’aria di circolare, evitando così il ristagno e il conseguente formarsi dei cattivi odori, ed anche per facilitare l’operazione dell’appendere.

Le misure descritte di seguito riguardano, invece, lo spazio occupato in altezza e sono comprensive dell’ingombro delle relative grucce: 
- pantaloni piegati, gonne di media lunghezza, giacche da uomo, camicie appese, giubbotti ecc.: circa cm 90 (aggiungendo un 10% per far circolare l’aria, arriviamo al metro);
- vestiti e abiti da donna, completi da uomo, pantaloni stesi: circa cm 120 (quindi l’altezza del contenitore sarà compresa nei 130 cm);
- cappotti, pellicce, mantelle, abiti lunghi, vestiti da sera: cm 140 (quindi cm 150/155 è l’altezza ideale del vano contenitore).
Per riporre la biancheria, da casa e personale, è consigliabile scegliere ripiani o cassetti che tengano conto delle misure della roba piegata più un minimo di aria per poterla riporre con agio e non stropicciarla: quindi, per riporre le lenzuola piegate, che hanno un ingombro di circa 30 x 40 cm, sceglieremo ripiani o cassetti di 50/90 cm (ma, quando necessario, anche 45 sono sufficienti); per le maglie o le camicie, che hanno un ingombro di circa 25 x 35 cm sceglieremo ripiani o cassetti di 55/60 cm. 

Circa l’attrezzatura interna, ecco qualche consiglio generale :

1) Evitiamo sempre, se possiamo, di sovrapporre le cose in modo che sia possibile raggiungerle comodamente. Un ripiano troppo pieno di roba non può essere comodo e facilita gli accumuli di polvere fra le cose. Molto meglio avere dei ripiani in più con cui suddividere meglio le cose in altezza.
2) Non lesiniamo sui tubi appendiabiti; di cose che si possono appendere e di modi per appenderle ne esistono di tantissimi tipi (con le grucce, le barre, i ganci, le tasche, ecc.) e servono per tutto (dai vestiti agli ombrelli, dai cappelli alle borse, dalle cravatte alle cinture). Il vantaggio delle cose appese, rispetto a quelle ripiegate sta ovviamente nel fatto che quelle appese si stropicciano di meno e, dunque, saranno più ordinate quando verranno prese dall’armadio per essere indossate.
3) Inseriamo delle cassettiere interne per conservare qualcosa che deve risultare ben riparato dalla polvere o, comunque, per indumenti che non vogliamo risultino a vista.
4) Per gli abiti appesi in alto niente scale o scalette: applichiamo la speciale barra mobile manovrabile dal basso, chiamata “servetto o saliscendi”. Essa è molto comoda e il suo prezzo è contenuto rispetto alla comodità che offre.

5) I pantaloni, le cravatte o le cinture sono tanti? Inseriamo in un vano dell’armadio un comodo “porta pantaloni” estraibile e/o gli appositi portacravatta/portacintura: finalmente tutto, compresi gli accessori, sarà a portata di mano​​​​​​​.​​​​​​​
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6) Una buona illuminazione dell'armadio è fondamentale. Pensiamo alle coppie in cui una persona si sveglia prima dell'altra e deve accendere la luce dell'intera stanza per scegliere i vestiti o a quando l'illuminazione della stanza non ci permette di vedere con chiarezza all'interno dell'armadio: sarebbe consigliato utilizzare dei punti luce interni all’armadio. Esistono in commercio tante soluzioni, dai classici punti luce touch alimentati a batteria, ai led con sensore di apertura per finire coi ripiani illuminati: le nostre consulenti sapranno consigliarti e troveranno con te la soluzione più adatta alle tue esigenze                                         ​​​​​​​

​​​​​​​E le scarpe? Vietato lasciarle qua e là: fanno disordine! La soluzione ideale è quella del mobiletto porta-scarpe che può essere anche incorporato nel guardaroba: esso sarà composto da una serie di ripiani da posizionarsi, a distanza variabile l’uno dall’altro (a seconda del tipo di calzature che devono accogliere, cioè se si tratta di scarpe da donna oppure di scarpe da uomo). Se, per questioni di spazio, non si può lasciare un apposito vano, è possibile inserire l'optional porta scarpe.
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Il televisore? Oramai anche il televisore è uno degli oggetti che spesso, per questioni di spazio, è necessario inserire all’interno dell’armadio. L’ avvento dei moderni televisori ultrapiatti ha notevolmente facilitato la questione, permettendo soluzioni arredative anche molto originali e funzionali. Segnaliamo due principali tipologie: l'armadio battente, nel quale viene "sacrificato" un vano a vista per inserire il televisore, oppure l' armadio scorrevole, nel quale la televisione può essere inserita dentro l'anta, creando un bellissimo ed elegantissimo risultato.

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Chiedi la consulenza della nostra Home stylist: siamo a vostra completa disposizione! Il nostro compito è proprio quello di proporre progetti e soluzioni sempre nuovi e personalizzati, che consentano di risolvere con gusto e praticità ogni piccolo problema di arredamento.

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